Stamattina sopralluogo della scientifica nella villa

Sono attesi stamattina alle 10.30 a Vimercate gli esperti del Ris di Parma, chiamati a ricostruire la scena del crimine. E a cercare indizi utili per scoprire chi ha assassinato Antonio Campanini, 81 anni, e Azucena Moreno Laino. I due furono sorpresi martedì 4 nella loro villetta e colpiti con un pesante oggetto da un killer entrato senza forzare porte o finestre. Dunque un conoscente o un famigliare, accolto senza timore dalle due vittime.
E per risolvere questo delitto gli investigatori, guidati da Marco D’Aleo, comandante della compagnia di carabinieri, per quattro giorni hanno sentito tutti gli amici della coppia. Focalizzando in particolare le loro attenzioni sulla personalità di Campanini, ingegnere, da trent’anni con le mani in pasta nei più importanti affari immobiliari del paese. L’uomo negli anni ’90 venne colpito da due ictus che lo ridussero su una sedia a rotelle ma fecero anche entrare nella sua vita Moreno Laino, sua prima badante. Il rapporto di lavoro si trasformò infatti in qualcosa di più intimo e la donna si trasferì nella villetta di via Adige 23. Dove comunque Campanini continuò a dirigere i suoi numerosi interessi, fatti di lottizzazioni e intermediazioni.
Per questo le indagini si sono concentrate sugli affari, ipotizzando un socio o un cliente che, ritenendosi truffato dalla vittima, abbia voluto vendicarsi. Ma anche qualcuno che, in qualche modo, potesse trarre vantaggio dalla sua morte. Sicuramente un insospettabile che martedì tra le 19 e le 22, è entrato in casa come un amico. L’assassino avrebbe improvvisamente estratto un pesante oggetto, forse una mazza da muratori, e avrebbe colpito i due, sorprendendoli seduti sulle rispettive poltrone. Dove reazione sono stati poi ritrovati il giorno dal domestico e dalla segretaria della coppia.
I carabinieri hanno subito avviato una prima tornata di interrogatori, sentendo i tre figli, il domestico, la segretaria e gli amici più stretti dell’ingegnere. Quindi un paio di giorni per mettere insieme tutte le dichiarazioni per poi ricominciare a sentire altri famigliari e conoscenti. Per stamattina, invece, sono attesi nella villetta gli esperti del Raggruppamento investigazioni scientifiche di Parma per tracciare un quadro scientificamente attendibile della scena del crimine. Si spera poi che il Ris scenda a Vimercate già con i mano i risultati delle analisi effettuati su impronte, tracce di sangue e altro materiale organico «repertato» sul luogo del delitto e spedito ad analizzare. Alla ricerca di qualche profilo genetico che possa dare la svolta decisiva alle indagini.