Staminali: cattolici contro Brown. Ministri pronti a dimettersi

Rivolta di ministri e i parlamentari cattolici in Gran
Bretagna a causa di una legge, fortemente voluta dal governo, che sta per passare ai Comuni e che dovrebbe rendere legale la
creazione degli embrioni ibridi uomo-animale

Londra - Pasqua di lotta per i ministri e i parlamentari cattolici in Gran Bretagna a causa di una legge, fortemente voluta dal governo di Gordon Brown, che sta per passare ai Comuni e che dovrebbe rendere legale la creazione degli embrioni ibridi uomno-animale. A suonare la carica è stato ieri il primate di Scozia rendendo noto il testo di un'omelia di fuoco che pronuncerà domani. Oggi il ministro della sanità ha ribadito che la legge sarà approvata, piaccia o meno ai cattolici, ma è parso in difficoltà di fronte al tema della "libertà di coscienza" da dare ai laburisti.

Alla affermazione del cardinale Keith O'Brien, arcivescovo di Edimburgo, che la legge sugli embrioni-ibridi è "mostruosa" e apre la strada a manipolazioni tra cellule vive e tessuti morti, il ministro Bed Bradshaw ha risposto con durezza. Macché esperimenti alla Frankenstein, ha dichiarato oggi alla Bbc. Il cardinale non ha capito nulla. "Se ciò di cui discutiamo fosse davvero quello a cui si riferiva O'Brien e cioé creare bambini al solo scopo di avere parti di ricambio e usare cellule di persone morte, allora avrebbe ragione (...). Ma non si tratta di questo, Sbaglia nei dati di fatto". La sua è stata una reazione "emotiva e intemperante".

La legge, che intende modificare quella già esistente dal 1990, rimasta indietro rispetto ai progressi della scienza, "si occupa solo dell'utilizzazione di cellule staminali per ricerche che potrebbero portare a alleviare le sofferenze di milioni di persone solo nel nostro paese", ha detto il ministro. Per questo, ha concluso, arrivando a quello che è il punto più delicato sotto l'aspetto politico e che potrebbe alimentare polemiche spiacevoli per Brown, non ha alcun senso chiedere la libertà di coscienza, che è giusto dare per le leggi su temi dai profondi e controversi contenuti morali. Contenuti quali - ha tenuto a precisare - la pena di morte o l'aborto. Conclusione: non si deflette dal voto "blindato", che impone a tutti i laburisti di rispettare la disciplina di partito.

Ciò significa che un ministro che votasse contro o si rifiutasse di votare dovrebbe dimettersi. Cosa faranno allora i tre ministri cattolici che fanno parte del governo ? Almeno uno di loro sembra decisamente orientato a dare retta più alla Chiesa che al Partito. E' il ministro per il Galles Paul Murphy. E già anche qualche parlamentare - laburista e cattolico - ha imboccato la stessa strada. E' il caso di Stephen Pound che ha già annunciato il suo "no", e di Geraldine Smith, che ha dichiarato alla Bbc: "Con o senza voto blindato, io darò retta alla mia coscienza". E poi ha aggiunto: "Sarei molto sorpresa se alla fine non si arrivasse alla libertà di voto". L'attacco frontale del cardinale O'Brien è arrivato dunque dove voleva arrivare: aprire un dibattito basato sulla affermazione che la ricerca su embrioni e cellule staminali è un problema di coscienza, non di salute pubblica come le vaccinazioni o l'organizzazione degli ospedali. Un problema che riguarda o almeno sfiora il tema se il diritto di creare la vita debba spettare, come recita il testo dell'omelia di Pasqua "all'amore tra un uomo e una donna nell'unità del matrimonio" o a esperimenti di laboratorio "con la scusa che forse, qualche malattia potrebbe essere meglio curata".

Al momento in Gran Bretagna il cardinale non può sperare di ottenere di più. Ma occorre tenere alto il vessillo della propria causa, se non altro pensando ad un effetto domino e quindi a ciò che potrebbe accadere in altri paesi. Non per nulla O'Brien ha detto: "Se parlassi in Francia, Germania, Italia, Canada o Australia io mi congratulerei col governo che ha bandito questa grottesca procedura. Invece qui sono costretto a condannare il governo". Oggi gli ha fatto eco l'arcivescovo di Cardiff: ho consigliato a parlamentari e ministri laburisti di votare secondo coscienza, ovvero contro.

L'uscita del responsabile della sanità non ha affatto chiuso la questione anche perché conservatori e liberal-democratici soffiano sul fuoco chiedendo a loro volta che il voto non sia blindato. Nel governo si lavora allora a un compromesso che salvi i principi di tutti. La legge nel suo complesso, si afferma, non rientra in quelle da votare secondo coscienza. ma per i singoli paragrafi più contestati si potrebbe cancellare la norma draconiana della disciplina di partito.