Staminali, svolta sui problemi etici

Il liquido amniotico potrebbe rappresentare una fonte alternativa di cellule staminali per la medicina rigenerativa, potenzialmente migliori sia delle adulte sia delle embrionali. Al suo interno ci sarebbe, infatti, un nuovo tipo di cellule staminali a uno stadio intermedio tra embrionali e adulte e con al suo attivo gli aspetti vantaggiosi di entrambe. È la scoperta che corona sette anni di lavori diretti da Anthony Atala della Wake Forest University a Winston-Salem, Usa, che insieme a Paolo De Coppi ha isolato le nuove cellule staminali dal liquido scartato dopo l'amniocentesi. La scoperta, pubblicata su Nature Biotechnology, potrebbe superare il problema etico della ricerca sulle cellule embrionali.