È la stampa, bellezza Che richiama la natura

Tradizione vuole che il matrimonio tra moda e giornalismo sia spesso commentato con qualche risolino che sottindende una certa (chiamiamola così) complicità. Per carita, può anche succedere, ed è per questo che è stato accolto con grande entusiasmo l'arrivo di una nuova categoria: le fashion blogger. Loro si che scrivono in totale libertà - si sente dire in giro - e così le mie amiche della moda sfilata dopo sfilata sono diventate sempre più livide e la concorrenza a colpi di ancate per aggiudicarsi la prima fila davanti alle passerelle ha scatenato le due fazioni in una guerra senza quartiere. Anche perché le nuove sono entrate nel regno dorato delle mie amiche con piglio molto aggressivo, solo che nel tempo si sono a mano a mano trasformate, diventando - dicono nelle aziende - sempre più esigenti. Così, ieri, a un certo punto si è colto questo colloquio tra una nota collega e una emergente blogger. Collega: «Ma che belle scarpe che hai?». Blogger: «Sono di Valentino». Collega: «Ce le ho anch'io ma questo modello non l'ho mai visto». Blogger: «Infatti, sono in edizione limitata. Cento paia nel mondo». Collega: «E tu come le hai?». Blogger: «Sono stata fortunata: me le hanno regalate». Collega: «Complimenti, ma chi sei?». Segue ancata. E soprattutto la morale: la libertè è bella, ma se viaggia con certe scarpe è meglio.