La stampa estera boccia il premier: «Troppo debole»

Roma. L’accoglienza della stampa estera nei confronti del presidente del Consiglio Romano Prodi è «tiepida». A stabilirlo è uno studio curato dalla società demoscopica Carma International per conto del Sole-24 ore. Secondo gli esperti della società londinese, che hanno preso in considerazione 371 articoli, dal 17 maggio al 3 dicembre, i media stranieri considerano Prodi ancora troppo debole, «incapace di sapersi affermare agli occhi del mondo come un leader solidamente al comando della macchina governativa e in grado di produrre risultati». A pesare sul giudizio negativo dei giornali stranieri, secondo il rapporto, la posizione «vulnerabile» di Prodi, che si trova «al centro di un campo di forze antagoniste in una fragile coalizione: migliorare la situazione economica dell’Italia, restare fedele agli ideali di ex presidente della Commissione europea senza alienarsi gli elementi di sinistra, che hanno istinti protezionistici». Secondo lo studio Carma-Sole 24 ore, questa fragilità è stata messa a nudo dallo scandalo Telecom, «un capitolo “poco glorioso” per il premier, perché ha dato l’impressione che il governo abbia tentato di interferire in un affare aziendale, tentando un ritorno ai soliti vecchi giochi all’italiana», mentre il flop definitivo è arrivato con la decisione delle agenzie di rating Fitch e Standard&Poor’s di abbassare il giudizio sulla credibilità di debitore dell’Italia.