Stampa europea: Prodi al capolinea

Analisi dura dai media europei. I più importanti quotidiani tedeschi disegnano un paesev in agonia che sprofonda nella palude

Roma - Immagini forti nell’analisi che i media europei riservano alla situazione politica in Italia. I più importanti quotidiani tedeschi disegnano un Paese in agonia che sprofonda nella palude.

Il quotidiano berlinese di centrosinistra "Der Tagesspiegel" titola il suo editoriale "Così fan tutti - Immondizia, mafia, corruzione, crisi di governo: l’Italia sprofonda nella palude". Un titolo, questo, al quale fa eco quello di un editoriale pubblicato dall’autorevole "Sueddeutsche Zeitung" di Monaco (centrosinistra): "I giorni bui dell’Italia". Il titolo del Tagesspiegel non è stato scelto a caso. Il 18 gennaio scorso "Corriere della Sera", "Repubblica" e "Stampa" avevano titolato "Così fan tutti" i rispettivi editoriali sulla vicenda Mastella. E lo stesso giorno, l’ex imputato-simbolo di Mani Pulite, Sergio Cusani, aveva ricordato che "Così fan tutti" era il "ritornello durante il periodo di Tangentopoli". Il "Tagesspiegel" prende spunto da Mani Pulite per commentare non solo la crisi di governo, ma l’emergenza rifiuti e la piaga della mafia.

"L’immondizia, le dimissioni di Mastella, la mafia: il fatto che queste notizie si siano accumulate nel giro di pochi giorni non solo è inquietante, ma è anche un cattivo presagio - scrive la testata -. Ecco un Paese in declino. O, ancora peggio, che sta andando in rovina". Il "Sueddeutsche Zeitung", da parte sua, commenta che "la Seconda Repubblica, accolta dagli italiani con tanto entusiasmo dopo gli sconvolgimenti dei primi anni Novanta, giace in agonia". Secondo la testata, "l’errore cardinale del vecchio sistema politico, la spartizione dello Stato come bottino tra i partiti, continua ad avere il suo effetto distruttivo". Nel suo editoriale, infine, il "Tageszeitung" titola: "L’Italia in agonia - Indipendentemente dall’esito del voto sulla fiducia, il governo Prodi è arrivato alla fine". E commenta: "Un miracolo è ancora possibile e Prodi potrebbe ottenere la fiducia anche al Senato, ma questo non sarebbe un nuovo inizio bensì solo il prolungamento dell’agonia".

"Il governo Prodi appeso ad un filo", è il titolo del quotidiano della sinistra francese "Liberation", secondo il quale "sull’ orlo del precipizio da diversi mesi, Romano Prodi è ormai nel vuoto". Per il quotidiano della destra, "Le Figaro", "il governo di Prodi non ha più maggioranza": il premier "dovrebbe avere oggi la fiducia dei deputati, ma rischia forte di essere messo in minoranza al Senato, dopo l’uscita del partito di Clemente Mastella". Secondo il quotidiano economico "Les Echos ", il governo "gioca la sua sopravvivenza": dopo aver superato molte crisi da due anni, "non è certo che sopravviva a quella provocata la settimana scorsa dalle dimissioni del suo ministro della Giustizia Clemente Mastella".

Per il "Financial Times", "l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno ora sono altre elezioni senza una nuova legge": "Oltre alla prospettiva di venirsi a trovare senza un Governo nel pieno delle sue funzioni durante un periodo di turbolenze economiche, il paese è imbrigliato in un sistema elettorale che non è né cotto né crudo e che con tutta probabilità produrrà un altro caleidoscopio di litigiosi partiti politici. C’è un grande bisogno di riforma per indurre la proliferazione di partiti in gruppi più ampi che possano dar vita a più coerenti schieramenti di Governo ed opposizione".