La stampa inglese a Chirac: «Non dica idiozie»

Il «Sun» replica al capo dell’Eliseo per le critiche alla cucina britannica. Irritata anche la Finlandia: i francesi sono sporchi

da Londra

«Un passo falso» lo ha definito il Times, mantenendo toni pacati, come nella propria tradizione. Ma a dare il senso dell’irritazione esplosa in Gran Bretagna dopo le battute anti-inglesi pronunciate da Jacques Chirac a Kaliningrad è stato il tabloid The Sun: «Non dire idiozie, Jacques», titolava ieri il più venduto popolare britannico, facendo leva sull’orgoglio dei propri lettori.
«Non ci si può fidare di persone che cucinano così male - aveva detto Chirac riferendosi agli inglesi -. Dopo la Finlandia sono il Paese dove si mangia peggio». L’indiscrezione pubblicata lunedì da una giornalista francese di Libération, dopo aver origliato una conversazione tra il capo dell’Eliseo, il cancelliere tedesco Gerhard Schröder e il leader del Cremlino Vladimir Putin, non ha fatto esplodere un caso diplomatico, ma rischia di accrescere l’ancestrale antipatia tra Londra e Parigi, già accentuata dall’ultimo braccio di ferro tra Blair e Chirac sull’Europa. Il leader francese aveva ironizzato sul cibo inglese e ieri la stampa britannica lo ha punito: «Prendete un presidente impopolare, un pugno di politici in difficoltà e un paio di vertici mondiali. Mettete al massimo il fuoco degli stereotipi nazionali, fate lievitare con brio, sedetevi e guardate “les rosbifs” (gli inglesi ndr) bollire», ha scritto il Guardian. Il Daily Telegraph per spiegare il livore di Chirac mette il coltello nella piaga del referendum, sostenendo che il cattivo umore di Chirac è comprensibile dopo la bocciatura della Costituzione, sebbene - aggiunge il quotidiano conservatore - «questo non sia il modo di condurre una politica di alto profilo».
E all’irritazione inglese si aggiunge persino quella dei finlandesi. Il quotidiano Ilta-Sanomat ha pubblicato le parole taglienti di un noto chef di Helsinki: «È proprio vero che i francesi sono il popolo più sporco. Fanno un uso moderato del sapone ma il nostro presidente non li insulta comunque». Intanto ieri a mettere altra carne al fuoco ha pensato il cancelliere tedesco: «Non sono un amante del salmone - ha detto Schröder - spero almeno in una bistecca decente».