Stampa sgradita, il prefetto «apre» il tribunale

Il primo colpo di scena della lunga giornata rossoblù c’è stato poco prima della dieci: il procuratore generale Luciano Di Noto, con una ordinanza specifica ha bloccato l' accesso a Palazzo di Giustizia ai giornalisti che volevano seguire il processo in sede civile per il ricorso del Genoa Calcio contro la Figc e la sentenza che ha rispedito il club genovese in serie C. L' ordinanza è stata fatta eseguire dalla polizia che stava presidiando il tribunale, oltre alle strade del centro genovese. Sul posto si sono immediatamente recati il segretario dell' Associazione Ligure Giornalisti Marcello Zinola e il presidente dell' Ordine dei Giornalisti Liguri Attilio Lugli che hanno contattato il Procuratore generale ed il Prefetto: «Questa ordinanza - hanno detto - dimostra insensibilità e timore ingiustifcato nei confronti della stampa».
La situazione si è sbloccata qualche minuto dopo grazie alla mediazione del Prefetto di Genova, Giuseppe Romano e i cronisti presenti a Palazzo di Giustizia hanno ottenuto di poter entrare nell'edificio per seguire l' udienza civile sul ricorso presentato dal Genoa. I fotografi sono stati ammessi solo per un breve periodo prima dell'apertura dell'udienza. Sono state vietate, invece, le riprese televisive. Poi dopo dieci minuti il dibattimento è stato addirittura aperto al pubblico.