La stampa di sinistra ha censurato la festa azzurra

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Questa mattina leggo sulla rassegna stampa che Silvio Berlusconi, presente ieri al teatro Carlo Felice di Genova per la campagna elettorale, è stato contestato.
La notizia è riportata in bella evidenza dai quotidiani, che così dimostrano la loro obbiettiva - imparziale libertà di informazione.
Poiché io ero presente, posso affermare di avere assistito ieri a una grandissima manifestazione di popolo che ha accolto Berlusconi con grandi applausi e sottolineato con cori l’operato del suo Governo.
Questa, per me, è la vera notizia che i giornali indipendenti avrebbero dovuto mettere in risalto, perché vera.
Invece?
Invece no!
Al termine di quel giorno di festa, all’uscita dal teatro, ho udito un gran fracasso di tamburi.
Da curioso sono andato a vedere.
Alcuni individui si accanivano su 3 (tre) tamburi, cercando di procurare il maggior casino possibile.
Dietro di loro una ventina di compagni, invidiosi perché privi di strumenti a percussione, assistevano a quella esibizione agitando i pugni.
In fronte a quei due gruppetti, sui gradini antistanti le colonne del teatro Carlo Felice, che si affacciano sulla via Roma, una ventina di loro coetanei in divisa da poliziotto e scudi anti-sommossa, erano costretti ad ascoltare quel fracasso.
Le migliaia di persone in uscita dal teatro Carlo Felice prendevano, come me, visione di quella gazzarra e scollando il capo proseguivano per le loro case.
La festa non era stata loro guastata, anzi, nasceva in essi certezza di aver ascoltato le parole giuste dalla persona giusta.
«Berlusconi contestato?».
La vera notizia avrebbe dovuta essere «Genova e la Liguria accolgono Berlusconi a braccia aperte».
Si, ancora una volta, Berlusconi ha ragione quando dice: «C'è qualcosa che non va nella informazione».
Alcuni amici che, per motivi di spazio, non hanno potuto accedere all’interno del teatro, mi informano di avere sostato in attesa del discorso e delle immagini di Berlusconi sulla piazza De Ferrari.
Il maxischermo che avrebbe dovuto servire a quello scopo è stato dichiarato guasto e quindi non funzionante.
In compenso (miracolo della tecnica) trasmetteva immagini e musica della Butterfly.
Come mai ? Il Carlo Felice non è certamente proprietà del «Corriere della Sera», quindi il malfunzionamento non è imputabile a quello Staff Dirigenziale.
Comune di Genova ne sai niente? I quattrini che ieri Silvio Berlusconi ha portato a Genova serviranno a riparare almeno a quell’inconveniente? Speriamo!
Anzi sono convinto che verrà provveduto in caso di interventi di altre forze politiche.
Le 3000 persone, e oltre, che erano fuori del teatro Carlo Felice possono contare su una amministrazione che non sa neanche far funzionare un semplice impianto televisivo... figuriamoci... il resto.
Ancora una volta Berlusconi ha ragione quando dice che le Amministrazioni di Sinistra remano contro al normale andamento del Paese Italia.
Vito Cafueri (Savona)