La stampa transalpina snobba il video di Prodi

L’intervento a distanza del premier italiano durante il comizio di Lione della Royal viene ignorato. Solo «Le Figaro» gli dà un titolo

nostro inviato a Parigi

Quando Zapatero si era schierato con Ségolène i giornali francesi avevano dedicato al premier spagnolo titoloni e fotografie. Venerdì sera è toccato a Prodi, che ha trasmesso un video messaggio di appoggio alla candidata socialista durante il comizio elettorale di Lione, ma la stampa l’ha snobbato, con un’eccezione: paradossalmente solo un quotidiano conservatore, Le Figaro, gli ha dedicato un titolo. Gli altri giornali nulla più che trafiletti. Evidentemente Prodi in Francia non fa notizia.
Le Monde, ad esempio, ha segnalato il suo pronunciamento in un pezzo a pagina 8 con un sommario anodino («Un video di Romano Prodi») e poco visibile. La frase più significativa del premier? «I democratici e i socialisti europei devono unire le proprie forze». Travolgente. L’altra testata della gauche, Libération, gli ha dedicato ben 17 righe in un riquadrato al piede della pagina. Testo asciuttissimo, in cui si segnala che il leader italiano auspica «un rinnovamento della politica francese». Folgorante, non c’è che dire.
Il quotidiano popolare Le Parisien lo cita nel pezzo ma non nel titolo e nemmeno nel sommario, forse perché Romano auspica che la Francia prenda esempio dall’Italia dove «il governo di centrosinistra sta ottenendo importanti risultati», una prospettiva non certo incoraggiante per un Paese che tutto desidera fuorché ritrovarsi in una situazione di semi-ingovernabilità come la nostra.
Ancor più drastico il quotidiano La Croix, che, sebbene cattolico, al cattolico Prodi non dedica neanche una riga.