Stanca minaccia: «Senza una sede lascio l’Expo 2015»

«Sono pronto a dimettermi, senza una sede non posso lavorare: vado ai giardinetti?». Il nuovo ad, Lucio Stanca, non è riuscito a cambiare il refrain della società che gestirà l’Expo 2015, nata e destinata alle polemiche. A portare l’ex ministro a minacciare di sbattere la porta a solo un mese dalla nomina è stata ieri la polemica sulla sede della società. Il Comune di Milano dovrebbe concedere 2mila metri quadri di Palazzo Reale a 1,150 milioni di euro l’anno. Ma il cda che doveva dare il via libera si è chiuso con l’abbandono del tavolo di due membri su 5. «Il Comune ce lo dia in comodato gratuito» tuona il leghista Leonardo Carioni, che rappresenta il Tesoro. Seduta rinviata a giovedì, quando un’altra questione promette scintille. Stanca chiederà di approvare una clausola al contratto che gli assicuri il bonus di 150mila euro l’anno - oltre ai 300mila fissi - anche se gli obiettivi non venissero raggiunti per ragioni non direttamente imputabili alla sua volontà.