Stangata Ecopass, sconti solo per i commercianti

La giunta cambia nome al ticket: «Si chiamerà Area C». La sostanza è la stessa: una stangata. AGEVOLAZIONI Per veicoli di servizio una scelta: tre euro o la sosta gratis in centro. LA CATEGORIA "Registrata l’attenzione per le nostre esigenze". <a title="nuovo ecopass a milano" href="http://www.ilgiornale.it/milano/ecco_mezzi_che_non_potranno_entrare_cent... target="_blank"><strong>ECCO I MEZZI CHE NON POTRANNO ENTRARE IN CENTRO</strong></a>

Cambia il nome, non la sostanza. «Ecopass è morto» dichiara il sindaco Pisapia dopo la riunione di giunta. Peccato che a un nome diverso - si chiamerà «area C» - corrisponda sempre la stessa sostanza: tassa di ingresso per la Cerchia dei Bastioni a 5 euro. «zona C» sta per «zona congestion», come a Londra. «London calling...» scriveva l’assessore Stefano Boeri qualche giorno fa su facebook proponendo una congestion charge per Milano su modello londinese a 14 euro. Eccolo accontentato.
Alla fine, infatti, hanno vinto i commercianti. Il pressing sempre più stringente e le trattative più o meno segrete delle ultime settimane hanno dato i risultati sperati. Commercianti e artigiani hanno incassato quasi tutte le loro richieste: 3 euro a ingresso con sosta a pagamento o 5 euro con sosta per due ore gratis nelle strisce blu. Potranno scegliere l’opzione che preferiscono. La loro richieste? Ingressi scontati della metà - 2,50 euro - sotto forma di abbonamento da 100 entrate per 250 euro. Capita l’antifona - Maran sugli abbonamenti non avrebbe mai ceduto - alla vigilia della giunta dichiaravano che erano disposti a rinunciare agli abbonamenti, ma non agli sconti. La soluzione è quello che a Palazzo Marino chiamano il «lodo Pisapia». La riunione di giovedì sera tra il sindaco, l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso, che sosteneva le richieste dei commercianti, e il collega alla Mobilità Pierfrancesco Maran, si era conclusa come era iniziata, con i due assessori fermi sulle loro posizioni. Si dice che la notte porti consiglio...sembra che ieri mattina il sindaco si sia presentato con la doppia opzione sul tavolo. Dopo un confronto vivace tra gli assessori, la giunta ha approvato - senza votare - all’unanimità il «piano Pisapia». Una soluzione che accontenta tutti e non scontenta nessuno, almeno in apparenza. Nessun vincitore e nessun vinto di facciata: nella delibera, infatti, sono presenti entrambe le opzioni in via sperimentale di 6 mesi, poi si vedrà. «È stato un confronto interessante, molto meno faticoso di quanto non si creda, che ci ha consentito di raggiungere un nobile equilibrio».
Sciolto il nodo politico, poi starà ai tecnici riuscire a settare il cervellone e tarare tutto il sistema in modo che riesca a giostrarsi tra le scelte del traffico di servizio senza andare in tilt. Tradotto: sembra già che dal punto di vista tecnico ci siano delle difficoltà di attuazione.
Esprimono soddisfazione le 14 sigle del mondo produttivo: «Abbiamo registrato l’attenzione che il comune ha riservato al traffico di servizio - commenta Simonpaolo Buongiardino, amministratore dell’Unione del Commercio - un ringraziamento particolare al sindaco che ha voluto compiere l’atto finale di mediazione. Siamo moderatamente soddisfatti». Così esprimono soddisfazione i Verdi: «Il quesito referendario su Ecopass è salvo, pagano tutti». Con buona pace dei promotori dei referendum...