Stangata fiscale sulle auto

(...) del debito ligure di tre anni fa ammonti a 70 milioni o a 110, tutto dipende dal riconoscimento o meno da parte del Governo dei fondi che spettano alla Liguria (ma il contenzioso si protrae stancamente da anni), per gli Irccs, gli istituti di Ricerca. L’altra parte della cifra totale porta all’ultima operazione contabile varata dalla Regione per recuperare risorse, e cioè lo «scambio» dei debiti 2004 e 2006 con l’Emilia Romagna.
Ieri in commissione alle parole dell’assessore è seguita l’illustrazione del Dpefr e della tabella sul «percorso di rientro periodo 2007-2009». Dice il documento: «Per la Regione Liguria la copertura pluriennale del disavanzo pregresso 2004 di 210,6 milioni è da attuarsi attraverso la finalizzazione del maggior gettito derivante dall’incremento della tassa automobilistica disposto dalla legge finanziaria regionale 2/2006». In particolare: «Il gettito annuo, stimato in 12 milioni di euro a legislazione vigente, verrebbe finalizzato prioritariamente alla copertura del disavanzo 2004 attraverso un’apposita previsione legislativa da inserire nel disegno di legge finanziaria regionale per il 2006». Non solo bollo, anche la manovra fiscale con Ire e Irap verrà mantenuta, e porterà nelle casse della Regione 89 milioni nel 2007, 91 nel 2008 e 93 nel 2009. Anche perché il disavanzo 2006 sarà pure più basso delle aspettative, ma ammonta sempre a qualcosa come 322 milioni di euro.
È stato Nicola Abbundo il capogruppo dell’Udc a saltar su per primo, e a domandare all’assessore se proprio non sipotesse evitare il bollo auto ventennale. Risposta di sempre: «Ovvio che sì, si può trovare un’altra entrata, ma il disavanzo va coperto e quindi le risorse vanno trovate». Alle proteste di Abbundo sono seguite quelle degli altri esponenti di opposizione, con Matteo Marcenaro dell’Udc e Luigi Morgillo il capogruppo di Forza Italia a gridare al tradimento: «Il Dpefr 2007 - 2009 mette in evidenza come Burlando e la sua giunta abbiano raccontato un sacco di bugie per giustificare la stangata che veniva propinata ai liguri nel novembre 2005, quando fu varata la prima manovra fiscale. Le cronache dei giornali riportavano assicurazioni del presidente sulla temporaneità delle misure relative alle tasse aggiuntive, mentre dalla lettura del documento si evince che gli aumenti di Ire, Irap e Bollo, oltre che per il 2005-2006 saranno mantenuti anche per il 2007-2008-2009. Questa brutta notizia è da aggiungere agli altri 67 balzelli stabiliti dalla finanziaria di Prodi». Recita ancora il Dpefr che la manovra «è la condizione necessaria alla prosecuzione di una politica regionale di sviluppo economico e sociale della Regione Liguria».
A segnalare come, ecco, qualche spesuccia forse si sarebbe potuta evitare, ieri è stato un feroce Matteo Rosso, consigliere di Forza Italia. «Da due mesi ormai tengo il conto di tutte le consulenze assegnate dalla giunta, presentando un’interpellanza ogni volta che viene deliberato un incarico, ma ormai mi hanno distanziato: solo per fare un’esempio dell’enorme quantità di consulenze che questa giunta ha distribuito, posso dire che a oggi, dopo vari consigli regionali, siamo ancora alle consulenze assegnate il 3 novembre e sono certo che ci vorranno mesi solo che per avere risposte sulle decine di incarichi affidati a dicembre». Era stato il mese clou, quello: in tutto erano stati affidati incarichi per un milione di euro.