La stangata di Pisapia: mille euro a famiglia

Milano Il vento è cambiato. Davvero. Da settembre - dopo dieci anni - il biglietto dei mezzi pubblici aumenterà da un euro a un euro e mezzo, il cinquanta per cento in più. E i 332mila cittadini che hanno un reddito superiore ai 26mila euro pagheranno l’addizionale Irpef mai introdotta dal centrodestra in quindici anni di governo. È la Milano di Pisapia, che ieri ha approvato le misure urgenti ma ha anticipato le linee guida di una manovra che nel 2012 prevederà anche l’aumento della tassa sui rifiuti, l’imposta di soggiorno negli hotel a 4 e 5 stelle. Last but not least, in autunno forte del referendum sul traffico, il centrosinistra si prepara ad estendere il ticket d’ingresso in centro e i relativi incassi, una stangata che peserà soprattutto sui pendolari. Limitandosi ai dati certi: l’Irpef ormai è un fatto e costerà in media 130 euro a famiglia. L’aumento del biglietto Atm? Partirà a settembre e nel 2012 il Comune conta di incassare 67 milioni, che divisi per le 680mila famiglie milanesi (dati Istat 2010) fanno una media di 98 euro. Dunque, già 228 euro. Ma se dal prossimo anno scatteranno il rincaro della Tarsu, Ecopass e gli aumenti delle rette a mense, asili e impianti sportivi che persino il Pd nei giorni scorsi ha chiesto di frenare per evitare l’effetto abbuffata, «rischiamo che dal prossimo anno la vittoria di Pisapia costi alle famiglie numerose fino a mille euro in più all’anno» ipotizza il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli. Centrodestra e Lega protestano e si preparano a lanciare in consiglio comunale una contro-manovra. Ma ad annunciare barricate in aula contro l’approvazione dell’imposta sul reddito arriverà la prossima settimana, è persino la Federazione della sinistra, che ha vinto le comunali al fianco di Pisapia, ha due consiglieri, ma è rimasta senza poltrone in giunta. E il portavoce del Prc Antonello Patta non accetta le misure presentate dal sindaco vendoliano al fianco dell’assessore al Bilancio Bruno Tabacci. «Ma si rendono conto che l’addizionale a 26mila euro di reddito lordi colpirà le famiglie che tirano la carretta giorno per giorno? Si spolpano i poveri, sempre loro. Questo da Pisapia non lo accetteremo mai, è troppo» avverte Patta, che chiede addizionale sopra i 50mila euro e niente aumenti del biglietto.
Pisapia si fa scudo del presunto buco di bilancio 186 milioni di euro ereditato dal centrodestra, tecnica vecchia e collaudata. La Moratti ha chiuso con un rendiconto che prevede a fine anno un avanzo di 48 milioni di euro? «Non raccontiamoci balle» sostiene Tabacci, che non vuol essere accusato di boicottare la quotazione di Sea e la vendita delle quote Serravalle, azioni previste dall’ex sindaco per mantenere i conti in ordine, ma pronostica che «parleranno i fatti». Intanto: meglio anticipare aumenti a raffica mentre le famiglie sono in partenza. E del piano raccoglieranno forse di sfuggita le parole del sindaco che spiega come siano «decisioni dolorose ma necessarie per evitare di tagliare i servizi ai cittadini e poter ripartire dal 2012 con i conti in ordine». Se il Comune non rispetta il Patto, avverte Tabacci, il Comune rischia di perdere 90 milioni di euro di trasferimenti statali per il 2012 e di essere obbligato a tagliare la spesa corrente di 353 milioni di euro.
L’Irpef allo 0,2 colpirà 332mila milanesi per una media di 130 euro l’anno. Saranno 453mila gli esenti, 121mila quelli nella classe di reddito tra i 26mila e 32.500 euro che pagheranno dunque 56,59 euro. Il Pd in aula dovrebbe riuscire ad alzare l’asticella, «mi auguro che riesca» ammette Pisapia. E tanto valeva scriverlo nella delibera. L’aumento dei biglietti Atm sarà approvato la prossima settimana in giunta bypassando l’aula, un adeguamento di tariffe che «è dovuto» e senza il quale «rischieremmo un multa da 30 milioni di euro». Ma la legge prevede il 20% dell’aumento, Pisapia ha voluto esagerare fino al 50. Anche la promessa di mezzi gratis per tutti gli over 65 dopo la campagna elettorale si è già ridotta a chi ha più di 70 anni e un reddito Isee inferiore ai 16mila euro. Ma il biglietto durerà 15 minuti in più e sugli abbonamenti annuali «al contrario di Roma non ci saranno aumenti». Evviva.