Stangata sull’Atm, la Provincia svela: «Doppio aumento deciso dal Comune»

La Provincia svela il «tarocco». É datato 29 luglio, delibera della
giunta comunale firmata dal vicesindaco Maria Grazia Guida che ha
presieduto la seduta e da tutti gli assessori. Approvazione
dell’adeguamento tariffario dei servizi di trasporto pubblico locale

La Provincia svela il «tarocco». É datato 29 luglio, delibera della giunta comunale firmata dal vicesindaco Maria Grazia Guida che ha presieduto la seduta e da tutti gli assessori. Approvazione dell’adeguamento tariffario dei servizi di trasporto pubblico locale. La riunione che ha stabilito per dire di aumentare il prezzo del biglietto del tram e della metropolitana da un euro a un euro e mezzo a partire dal prossimo primo settembre. Gli effetti sulle linee Atm che proseguono oltre i confini urbani? Gli esempi (e le responsabilità) sono elencati nel comunicato ufficiale di Palazzo Marino. Dato che le linee extraurbane della provincia il primo agosto hanno aumentato il prezzo della corsa fino al 20%, il Comune spiegava che la tratta fino a Sesto San Giovanni passava lunedì scorso da 1,60 a 1,70 centesimi (specificando «Provincia») e dall’1 settembre (Comune) a 1,90 centesimi. La tratta fino a Rho Fiera: da 2,10 a 2,35 dal primo agosto (Provincia) e 2,50 euro dal primo settembre (Comune). L’assessore provinciale ai Trasporti Giovanni De Nicola era balzato sulla sedia. Perchè le competenze (e il potere di aumentare il biglietto) anche sui tratti extraurbani coperti da Atm sono in capo al Comune di Milano. E la delibera votata dalla giunta il 29 luglio non lascia dubbi. Ok ai rincari, saranno spezzettati in due tranche, ma portano sempre la firma della giunta Pisapia.