Stanlio e Ollio finiscono in prima linea

Tra comicità e commedia, alla fine della Prima guerra mondiale si prendono cura della figlia di un loro commilitone scomparso

«Siamo in ballo anche noi. Se potessi andarci anch’io...» mormora Ollio. «Dove?» chiede candido Stanlio. «Ma alla guerra!», ribatte pronto il compare. Comincia così Il compagno B, girato da George Marshall nel 1932, l’ottavo dvd della serie che il Giornale dedica alla storica coppia Laurel-Hardy. Ed ecco che mentre i due citrulli si trastullano con le chiacchiere da bar comodamente seduti su una panchina del parco, arriva un burbero sergente, addetto ai reclutamenti. Abili e arruolati, nonostante la finta doppia menomazione al braccio destro subito venuta a galla. Sbattuti nelle cucine, per manifesta incapacità a usare le armi, prendono sul serio la battuta del ruvido cuoco (interpretato dallo stesso regista) e portano senza fiatare nell’alloggio dell’iracondo generale (James Finlayson) i bidoni della spazzatura. L’inevitabile cella di rigore è solo l’anticamera della trincea (è la Prima guerra mondiale), dove il loro commilitone Bill è catturato dal nemico. E sulla sua triste sorte non si saprà più niente.
Dopo che è stata finalmente firmata la pace, intendono rispettare il giuramento fatto al loro compagno: riportare ai nonni la sua bambina. Peccato che non ne conoscano l’indirizzo, sanno soltanto che si chiamano Smith. Con la piccola sottobraccio girano per mezza America, riuscendo a mandare a monte un matrimonio di vip, risolto, a equivoco chiarito, con una fucilata nel fondoschiena di Ollio. Per evitare altri guai, proseguono la ricerca esclusivamente al telefono. Niente da fare, così decidono di tenere la bimba, che diventa la viziatissima mascotte del furgone dove campano vendendo birra e hot dog. Ma un funzionario dell’assistenza sociale li avverte a muso duro: non avete diritto a tenere la bambina, entro stasera finirà in un orfanotrofio.
Poi per una fortuita combinazione scoprono che il nonno della bambina è il presidente della banca, cui si erano rivolti per un prestito. E vissero tutti felici e contenti. Al film, un riuscito miscuglio di comicità e sentimento, è come sempre abbinata una comica muta, The Soilers stavolta con il solo Stanlio protagonista, che si ritrova di fronte l’irresistibile, baffuto attore scozzese James Finlayson, la vittima preferita di Stanlio e Ollio in una trentina dei loro film.