Stanlio e Ollio in gattabuia

S’innervosisce sempre di più Ollio per il disturbo al dente che, al termine di ogni frase, trasforma Stanlio in un involontario spernacchiatore. Un rumore che non piace affatto all’irascibile direttore del carcere, dove i due fresconi sono finiti per aver tentato di vendere birra a un poliziotto (siamo in pieno Proibizionismo). Per punire l’affronto, sbatte il tandem nella cella in cui alloggia il terribile Tigre, il capo dei detenuti, pronto invece a perdonare l’immancabile pernacchia e a esaltare il coraggio di Stanlio. Quando il boss organizza un’evasione in massa, tutti i reclusi vengono riacciuffati poco lontano, ma all’appello mancano proprio i due novellini, che si sono dipinti la faccia di nero, trovando rifugio tra i raccoglitori di cotone in una comunità di colore. Neanche a farlo apposta da quelle parti passa il direttore del carcere con l’auto in panne, tosto riparata dai due volonterosi fessacchiotti. Peccato che al momento del congedo parta la pernacchia traditrice che li riporta dritti filati dentro.
Ma il Tigre non demorde e prepara la rivolta bis, dopo aver armato ogni detenuto. Senonché il piano, progettato con cura, va a gambe all’aria per colpa di Stanlio, che in refettorio si ritrova fra le mani un mitra e, per lo spavento, comincia a sparare all’impazzata. La grande fuga di gruppo sfuma e l’eroe per caso non solo riesce a sfuggire con Ollio ai compagni pronti a linciarlo, ma viene premiato con la scarcerazione. Ovviamente, insieme all’inseparabile amico. Finisce così l’esilarante Muraglie, il primo lungometraggio della straordinaria coppia Laurel&Hardy, girato nel 1931 e diretto da James Parrott, che in Italia uscì doppiato soltanto quindici anni più tardi. È il settimo dvd della serie dedicata ai due grandi comici, in vendita da domani con il Giornale.
Tra le scene, davvero irresistibili, che si potranno rivedere con una delle tante opzioni, quella del dentista, in cui Ollio, che si era seduto sulla poltrona per far coraggio al compare, viene scambiato per il paziente e deve dire addio a un dente sanissimo. Oppure quella dove un cane in vena di affettuosità lecca il viso di Ollio, sdraiato sotto la macchina del direttore, facendogli sparire il nerofumo da una guancia. Insomma si ride molto, come, del resto, con la comica muta West of Hot Dog, che accompagna il film.