«Stanno varando il nuovo Catasto ma è una truffa»

Confedilizia è stata sentita in audizione dalla commissione Finanze della Camera, in rappresentanza della proprietà edilizia: e ha detto ben chiaro che, al Catasto patrimoniale, non ci sta. Confedilizia ha anche interessato a questa questione le organizzazioni di categoria, i sindacati confederali e pure i sindacati inquilini: il problema, infatti, è generale, tocca tutti, tutti indistintamente.
Il problema è questo: il governo vorrebbe mettere a regime un Catasto patrimoniale, e cioè di valori che verrebbero poi ricondotti a redditi (i soli tassabili) attraverso coefficienti stabiliti dallo stesso governo. Ma siccome non verrebbero censiti anche i redditi (com'è sempre stato, e come prevede anche la vigente normativa) questi coefficienti sarebbero coefficienti a capocchia, piegabili da un qualsiasi governo a qualsiasi esigenza di cassa. È questo il grave, di cui non ci si rende conto.
A questo punto - se il Catasto deve essere un'opinione o, peggio, un Catasto truffa, da utilizzare a piacimento - meglio abolirlo, questo strumento. Da sempre voluto, infatti, come strumento di perequazione, diverrebbe strumento di arbitrio e basta. Perché la riforma del Catasto non è certo voluta per rimediare (questa è la scusa) a storture presenti nel Catasto attuale, ma solo - si ripete - per fare cassa. È noto a tutti che l'erosione fiscale sui redditi da locazione - incrementata dai costi sempre maggiori per i lavori anche di semplice manutenzione e aggravata dalle incombenze e dagli oneri burocratici - sta producendo la fuga dall'investimento in immobili da dare in affitto.
Il bene si sta diradando. E allora, con il Catasto patrimoniale si fanno tornare i conti. Siccome i redditi - appunto - calano (o, addirittura, sono - nella locazione - sottozero, come ha detto a un convegno di Confedilizia il presidente diessino della commissione Bilancio del Senato, senatore Morando), allora si pensa di censire i valori e basta, così da fare poi solo finta - sostanzialmente - di ricondurli al costituzionale criterio della redditività attraverso (fittizi e discrezionali) coefficienti fissati dall'esecutivo. Insomma, si inventa un Catasto truffa per fare - sempre e comunque - cassa. Anche quando i redditi non ci sono.
Confedilizia - sentinella della proprietà edilizia - questo non può accettarlo.
*Presidente Confedilizia