La stanza di Mario Cervi

Caro Mario Cervi,
mi associo alle osservazioni di un lettore sul doppiopesismo di gran parte dei mezzi di informazione nel valutare le decisioni del «simpatico» Barack Obama. Non gli si dà del guerrafondaio, benché abbia deciso di inviare altri trentamila soldati in Afghanistan, come invece si è fatto nei confronti dell’«antipatico» George W. Bush per l’attacco all’Irak. Mi sembra che questi pacifisti a corrente alternata siano soprattutto degli ipocriti.