La stanza di Mario Cervi

Caro Dr. Mario Cervi, che ne dice dell’anti-multiculturalismo testé denunciato dalla signora Merkel? Molto tempo fa trascorsi due anni in Germania, a Brema, per imparare la lingua, perfezionare le mie conoscenze tecniche di perito industriale e capire una cultura diversa. Mi ci trovai benissimo, venendo accolto con franca simpatia specialmente perché rapidamente mi adeguai alle regole e agli usi e costumi locali. Inoltre la buona conoscenza del tedesco, poco parlato e capito in Italia, mi aprì molte porte qui da noi. Ma la cosa straordinaria è che quando ho dovuto, molto a malincuore, tornare in Italia, l’azienda dove lavoravo mi ha rilasciato un ottimo certificato, commentando «non sembra proprio un italiano!». Mio padre si offese. Proprio lui, di antica famiglia triestina vissuta per secoli sotto il beneamato e non dimenticato regio e imperiale governo di Vienna dove si parlavano molte lingue e tutti gli stranieri collaboravano con reciproco rispetto, nell’ordine e nella civile convivenza. Quello era il vero multiculturalismo.
Tesido Monguelfo (Bolzano)