La stanza di Mario Cervi

Carissimo Mario Cervi,
a proposito della querelle sulle canzoni celebrative da cantare a Sanremo, faccio appello alla sua statura di storico per avere conferma sul fatto che i partigiani, in lotta contro i nazifascisti, ignoravano «Bella ciao» per il semplice fatto che, a quell’epoca, era solo un vecchio motivo cantato dalle mondine. Successivamente, dopo la guerra, furono adattate nuove parole di stampo patriottico, per trasformarla in un inno alla Resistenza. Ricordo che nel 1948, durante le ricorrenze partigiane e il Primo Maggio, si cantava «Bandiera rossa», «l’Internazionale» e «Papaveri e papere» in segno di dileggio. Di «Bella ciao» non ho memoria. Con molte cordialità.
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