La stanza di Mario Cervi

Gentile dott. Cervi, non scrivo a Granzotto perché sono troppo d’accordo con lui (l’abbraccerei quando parla dei primati del Regno delle due Sicilie: glie l’ho detto ma non mi ha mai risposto. Se lei ci potesse mettere una buona parola...). Sono un medico abruzzese, felicemente a Bologna da quasi mezzo secolo, inguaribile nostalgico del Regno del Sud che paragono, nelle mie fantasticherie, alla Baviera, fiero e forte sud della Germania, e alla Scozia, fiero nord della Gran Bretagna. Perché si continua a tacere che è stato un tragico errore fare l’Italia con una guerra civile invece che con l’accordo dei sovrani dei vari Stati? L’Italia sarebbe stata federale, come la Germania, l’Austria, la Svizzera con libertà di movimenti per tutti gli italiani, come oggi in Europa, dove nessuno pensa di abolire la Francia, la Gran Bretagna, la Spagna ecc. Ho un sogno: a 150 anni da quel tragico errore, Napoli torna la capitale di tutto il Meridione d’Italia, dal Tronto a Leuca, da Gaeta a Reggio. Auguri fortissimi per il nostro grande Giornale che leggo dal primo giorno.
P.S. Il sogno è, naturalmente, nell’ambito dell’Italia federale prossima ventura.