La stanza di Mario Cervi

Caro Mario Cervi, dopo la mobilitazione della Camera dei Deputati, le battaglie politiche che al suo interno si sono consumate per approvare la riforma universitaria, le manifestazioni di piazza che hanno creato disagi nelle città, le occupazioni di scuole e atenei, la legge non è ancora tale perché deve andare al Senato, dove l’opposizione ha preannunciato l’ostruzionismo. Stupido e maledetto bicameralismo perfetto, che impedisce una rapida approvazione delle leggi, mentre si combatte per una nuova legge elettorale ennesimamente proporzionale, invece che per una priva della quota proporzionale, come da tempo chiedono gli italiani, con un sistema a collegio uninominale a doppio turno che attribuisca ai cittadini, non più ai partiti, la facoltà di scegliere i deputati di un’unica Camera legislativa, sistema che ha rigenerato la politica e la democrazia in Francia negli ultimi quarant’anni, conferendo stabilità, credibilità e prestigio ai suoi governi. Avverto una sorta di rabbia impotente se penso che ciò potrebbe accadere anche in Italia ma che, invece, non accade per colpa di settori della classe politica che mostrano di non voler mettere giudizio e rifiutano di cambiare questo sistema politico anacronistico e anarcoide.
La Spezia