La stanza di Mario Cervi

Gent.mo Dott. Cervi, con mia moglie La seguiamo praticamente da sempre, apprezzando il buon senso e l’accuratezza delle Sue risposte: Può darci una spiegazione riguardo a due argomenti d’attualità in questo travagliato periodo?
1. Il centro-destra si straccia le vesti e il centro-sinistra esulta per la «transumanza» dei finiani che sta mettendo a rischio l’attività del governo democraticamente eletto: perché la nostra Costituzione (la più bella del mondo!) non ha, a suo tempo, previsto il «vincolo di mandato»: chi è stato eletto dai cittadini in base a precisi impegni, qualora decidesse che tali impegni non fanno più per lui («Solo gli sciocchi non cambiano idea» ha detto qualcuno, in barba alla coerenza!) deve rimettere il mandato ricevuto e tornare alla abituali occupazioni - ammesso che le avesse - o i Padri Costituenti hanno ritenuto troppo gravoso rinunciare alle generose prebende e ai vantaggi che la carica di deputato o di senatore comporta? Sarebbe possibile cambiare questa norma?
2. Di fronte alle devastazioni imposte dai «soliti noti» (studenti con punta voglia di studiare, aderenti ai cosiddetti centri sociali, tifosi insoddisfatti, rampolli di «famiglie-bene» e compagnia cantante), perché, invece di far massacrare poliziotti e carabinieri, di fatto inibiti a qualsiasi reazione e di far distruggere i beni della collettività e dei privati (verranno mai risarciti dei danni subiti?) non si ricomincia ad adottare - come in passato - gli idranti, ottimi per «raffreddare» i bollenti spiriti dei contestatori esagitati? Li si ritiene non «politicamente corretti» o potenzialmente pericolosi, come se prendersi in testa, nonostante il casco (in motorino non lo mettono, alle «manifestazioni spontanee» sì!) un lacrimogeno non potesse creare danni anche gravi?
San Casciano Val di Pesa (Firenze)