La stanza di Mario Cervi

Sulle pagine del Giornale si parla continuamente di un’«intellighenzia di sinistra». Mettiamoci d’accordo sui termini prima di usarli. Se per «intellighenzia», cioè «intelligenza», si intende la «facoltà di intendere, pensare, elaborare giudizi e soluzioni» (dizionario De Agostini) voglia per cortesia chiedere ai suoi colleghi di indicarmi le persone (di sinistra) in possesso di tali qualità. In quella corrente, infatti, non ne vedo mezza. Se lo possono fare, bene. Altrimenti si astengano dall’uso di termini impropri che inorgogliscono la sinistra e infastidiscono chi il cervello lo usa veramente, nel proprio lavoro e nelle relazioni con i propri simili.
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