La stanza di Mario Cervi

Egregio Dottor Cervi, ciò che lei ha scritto il 9 febbraio me lo annoto e lo tirerò fuori sempre che ne valga la pena. Lei ha scritto «Mi pare che il dibattito sia sempre interessante, ma anche sterile, visto che ciascuno - me compreso - rimane sulle sue posizioni». Stabilito questo mi sembra proprio che dibattere e perder tempo sia la stessa cosa. Che poi lei rimanesse sempre sulle sue posizioni ne ha ampiamente dato prova ogni qual volta è intervenuto a «dibattere» su Risorgimento, Garibaldi, Due Sicilie e Meridionali. È chiaro, allora, perché ho annotato la sua affermazione? Perché mi son reso conto che è del tutto inutile scriverle per dibattere su qualcosa sapendo a priori che lei resterà dell’opinione con cui mi ha risposto e io di quella per cui le ho scritto. Bel dibattito! Meglio leggersi un bel libro in solitudine, che ne dice?
Napoli