La stanza di Mario Cervi

Carissimo dott. Cervi, in questi giorni la televisione di Stato e quelle private ci hanno fatto ripensare ancor più del solito alla tragedia degli ebrei a causa delle infami leggi varate dal «regime». Tra le varie rievocazioni è spuntato anche uno spezzone di un vecchio documentario in cui si vede l’allora presidente Sandro Pertini davanti a una lapide bronzea che ricorda un suo fratello morto in un lager tedesco. Ebbene, mi è capitato tra le mani un suo articolo (ossia a firma di Mario Cervi) pubblicato sul Giornale il 3 marzo 1990 in cui, riferendo il discorso di altri, si parla del fratello Pippo «squadrista, centurione della milizia e piccolo gerarca autoritario nella zona montana savonese». Ora io mi chiedo: ma quanti erano i fratelli Pertini? Il Pertini a cui è dedicata la lapide bronzea che ho visto in televisione è lo stesso che era stato squadrista ecc. ecc.? O invece è un omonimo che il Pertini presidente promosse a parente per comodi suoi? Cordialissimi auguri di lunga vita da un quasi suo coetaneo.
Brescia