La stanza di Mario Cervi

Egregio Dott.Cervi, affezionato al Giornale dal 1974, quando vent’anni dopo ci fu la diaspora e lei, Montanelli e Orlando fondaste La Voce io ne diventai assiduo lettore. Dopo solo qualche mese, vista la linea editoriale, ritornai al Giornale, ma la delusione fu cocente. Montanelliano convinto da quattro lustri, rimasi sconcertato nel vedere Montanelli appoggiare coloro che lui aveva sempre combattuto (sino a partecipare alla festa dell’Unità). La domanda è questa: Indro, si dice, non fosse più lo stesso causa l’endemica depressione, di Orlando non m’interessa sapere, ma lei, di cui ho sempre stimato la coerenza con i principi liberali, come mai non riuscì a convincere o consigliare Montanelli ad abbandonare quella linea editoriale dimostratasi poi suicida?
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