La stanza di Mario Cervi

Caro Dott. Cervi,
sono anni che periodicamente emergono le cifre della vergogna: numero dei parlamentari, loro emolumenti e privilegi incredibili. Il Premier afferma che la metà basta e avanza e che vorrebbe promuovere una legge di iniziativa popolare (non è la prima volta che lo dice). Sappiamo tutti, perché non siamo nati ieri, che si tratta di un proclama e niente più, perchè tale legge non verrà mai proposta, nè tantomeno approvata. Al massimo si arriverebbe ad una riduzione del 25-30%, con la giustificazione che «meglio poco che niente». Cominciamo ad abilire le provincie, gli enti inutili, le auto blu, i privilegi che offendono il comune senso del pudore. Favoriamo l’accorpamento dei comuni al di sotto dei 5mila abitanti. Portiamo a compimento la legge anticorruzione, che giace in parlamento dal marzo dello scorso anno e tutti sappiamo perchè nessuno ne chiede la calendarizzazione. Riduciamo i rimborsi elettorali, che sono lo scandalo degli scandali.
Fatti e non parole.
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