La stanza di Mario Cervi

Caro Cervi,
Nella sua risposta al lettore Attilio Lucchini si è dimenticato di riferire che, nell’ottobre del 2004, il governo Berlusconi fece approvare dal Parlamento una nuova Costituzione che prevedeva la riduzione del numero dei parlamentari oltre a molte altre modifiche. Maa le opposizioni indissero un referendum abrogativo e gli elettori in quell’occasione bocciarono la nuova Costituzione. Quindi non sempre la colpa è del Parlamento se le riforme non vengono fatte.
Venezia