la stanza di Mario CerviAnche se non sembra, l'Italia è nell'élite della democrazia

In Italia per fare un primo passo verso la democrazia bisognerebbe avere: a) i referendum non abrogativi ma propositivi e vincolanti, come nella vicina Svizzera; b) la legge elettorale a turno unico che consente a chi prende più voti di governare senza se e senza ma e di insediarsi entro 24 ore.
Piacenza

Caro Montuori, c'è adesso una nuova legge elettorale in rampa di lancio. Se, dichiarando di volerla migliorare, non la si vara, rimarremo con il deprecato «porcellum». Per il referendum propositivo sono d'accordo con lei. Non sono invece d'accordo quando scrive, riferendosi all'Italia, d'un «primo passo verso la democrazia». Le istituzioni italiane hanno tanti difetti anche da me innumerevoli volte deplorati. Ma a mio avviso l'Italia è una democrazia, nel nostro Paese vigono alcune libertà fondamentali che fanno la differenza fra un regime autoritario e un regime che autoritario non è. Si tratta delle libertà - cito un po' a caso - di associazione, di riunione, di stampa, di voto. Si tratta della possibilità di esprimere le proprie critiche e il proprio malcontento - purché la critica sia rimasta nell'ambito della legalità - senza dover affrontare rappresaglie del potere. Lamentiamoci pure, è un nostro diritto e aggiungerei un nostro dovere. Ma senza confondere l'élite delle democrazie - cui apparteniamo - con il tallone di ferro delle dittature.