la stanza di Mario CerviBerlusconi? Sono i suoi nemici a rimetterlo sempre in sella

Mi sembra che il Pdl non abbia ancora capito l'enorme opportunità che gli ha lasciato quello sfigato di Bersani per acquisire ulteriori consensi e si perda in inutili e sterili dichiarazioni come quelle rilasciate da Alfano sul Pd e su Bersani. La smettano di ridere sotto i baffi per le disgrazie altrui e dicano una volta per tutte che cosa intendono fare per questo scalcinato Paese. Altrimenti dopo Grillo arriveranno lombrichi e locuste a portare via voti anche al centrodestra.
Seregno (Monza-Brianza)

Rimprovero alla classe politica non il vizio di non dire che cosa intende fare, ma il vizio di non fare ciò che dice. Il Pdl, da lei tacciato di scarsa iniziativa, ha ultimamente riassunto in otto punti il suo programma, altri partiti incluso il disastrato Pd ci hanno a lungo assordati con le loro proposte. Nessuna delle quali veniva realizzata. Il Pdl non ha capito l'enorme opportunità offertagli dal disastro bersaniano? Sono di parere diverso. Berlusconi ha capito. Ha fatto e farà tesoro, suppongo, dell'esperienza di queste tumultuose settimane. L'azione del Cavaliere per dare i migliori risultati deve consistere nell'inazione. Basta che dia via libera agli avversari sconfitti e agli avversari desiderosi di rivincita. Ci penseranno loro a spianargli la strada, assatanati come sono dalle pulsioni d'un antiberlusconismo ormai datato e obsoleto. Quando si ascoltano le invettive di tipi come il vignettista Vauro, riesce chiaro il motivo dei milioni di voti - solo per un soffio non la maggioranza relativa - andati al centrodestra. I Vauro non si limitano a contestare - com'è logico e normale - le idee di Berlusconi e dei suoi elettori. Fanno di più e di molto peggio: descrivano il popolo che nelle urne dà il voto al Cavaliere come una massa d'esseri subumani, di cavernicoli rozzi, di fascistoidi pericolosi. Al cui golpismo deve essere opposta la purezza e l'onesta della compatta (infatti!) armata rossa. È vero, finché questi saranno i suoi nemici il Cavaliere dovrà temere soprattutto gli amici.