la stanza di Mario CerviChe i politici taglino i loro sprechi non basta. Ma aiuta parecchio

Letta ha parzialmente ragione, sono troppi i politici e sono troppi i privilegi. Ovviamente i troppi politici sono quelli che stanno nello schieramento opposto, si starebbe meglio se ce ne fossero di meno dalle parti del Pdl e della Lega. Per quanto riguarda invece i privilegi mi chiedo per quale ragione si sia accorto solo ora che sono effettivamente troppi, quasi come si fosse affacciato alla politica solo ora. Non si deve puntare il dito sul numero dei politici né sui loro privilegi, sono una goccia nel mare della spesa, la causa di tutti i mali sta nella loro incapacità di fare il lavoro per il quale sono stati eletti.
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Caro Lenzi, penso anch'io che la parziale o totale eliminazione dei privilegi che la casta si è attribuita non basterebbe per risanare i conti pubblici. Ma sarebbe per i cittadini una rassicurante inversione di tendenza dopo tanti passati sprechi. So come sa lei che alcune decisioni errate prese a livello di governo provocano più danni di tante indulgenze spenderecce. Ci vogliono decisioni giuste. Ma ci vuole anche una serie di misure che riesca a frenare gli insaziabili appetiti del Palazzo. Quanto a Letta che delle dilapidazioni «si è accorto solo ora» sono meno severo di lei. Letta -anche il Letta giovane- è tutt'altro che nuovo alla politica. Ma ha operato -prima d'insediarsi a Palazzo Chigi- nelle seconde o terze file. Non impugnava il timone (ammesso che in Italia ci sia un timone e che qualcuno lo impugni). Adesso è a capo dell'esecutivo: e come tale promette di sottoporre la politica e la sottopolitica a una seria cura dimagrante. Le incognite non stanno nel suo passato, stanno nel suo futuro.