la stanza di Mario CerviHamas sfrutta le vittime dei bombardamenti con grande cinismo

A seguito dei ripetuti avvisi delle Autorità d'Israele agli abitanti di alcune zone della Striscia di Gaza di allontanarsi dalle loro case perché saranno oggetto di attacchi aerei, arriva il perentorio invito di Hamas a rimanervi, perché «non c'è alcun pericolo». La citata organizzazione evidentemente ha grande necessità di produrre martiri con spargimento di sangue offerto ad Allah. Tutto, con telecamere già belle e piazzate nei punti giusti, per offrire all'opinione pubblica mondiale evidenza di vittime a mucchi che dimostrerebbero cosa son capaci di fare quei biechi israeliani. Stupisce che le cosiddette organizzazioni internazionali, con il temporeggiatore Obama in testa, non se ne rendano tuttora conto.
Camogli

Caro Fassone, lei crede proprio che Obama e le organizzazioni internazionali non si rendano conto del cinismo di Hamas quando esorta la gente di Gaza a non allontanarsi dalle sue case sulle quali incombe la minaccia delle rappresaglie israeliane? Secondo me se ne rendono conto benissimo. Sanno che per l'estremismo islamico i morti innocenti sono un dono di Allah, consentono di usare quel sangue per attizzare l'odio arabo e per offrire argomenti ai pacifisti in buona o in cattiva fede. La manovra di Hamas è con tutta evidenza d'un cinismo ripugnante. Ma l'Europa e gli Stati Uniti sono pressoché impotenti nel contrastarla. Si trovano di fronte a un dilemma tragico. Se riconoscono che le intimazioni israeliane sono fondate -in risposta ad atti di infame crudeltà- verranno colpevolizzati dalle anime belle come complici di stragi e distruzioni. Se non lo riconoscono si associano al giuoco di morte architettato da Hamas. Alla guerriglia palestinese fa difetto ogni traccia di sentimento umano, ma non fa difetto una diabolica astuzia.