la stanza di Mario CerviIl femminicidio è orrendo, ma qualcuno ne fa una moda

Ogni tanto qualche ottusa mente (rara per fortuna), si mette a giocare con i numeri e con le statistiche, per dimostrare che il femminicidio in Italia non è un grave problema. Un po' come fanno alcune (rare per fortuna) ottuse menti che pretendono di negare l'Olocausto. Poiché qualche ingenuo potrebbe prendere sul serio le rare ottuse menti violentatrici della verità, conviene ricordare innanzi tutto che il problema grave, anzi, gravissimo, non è solo il femminicidio, ma la violenza continua sulle donne che sfocia nel femminicidio qualora il violento esageri nei maltrattamenti, oppure uccida intenzionalmente. Conviene anche ricordare che non sono gli articoli sul femminicidio a provare l'esistenza del triste fenomeno, ma le frequenti notizie nude e crude di cronaca nera, che solo per ottuse menti possono essere inventate. E ancora che le statistiche non dicono quanti uomini maltrattano le donne, quanti uomini e quante donne ritengono normale che gli uomini siano i dominanti e le donne le dominate. Sarei curioso di sapere quante menti ottuse esistono in Italia. Ci saranno statiche?
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Caro Pierri, sono proprio menti ottuse quelle di chi nega il femminicidio, l'imperversare della violenza sulle donne, il persistere d'una visione maschilista dei rapporti umani. Purtroppo dobbiamo constatare che se le peggiori leggi dalle quali le donne sono penalizzate e umiliate vigono in uno Stato straricco di petrolio le schizzinosità del mondo libero s'affievoliscono. Intendo riferirmi all'Arabia Saudita, ammessa senza scandalo nell'Onu così come per decenni vi fu ammessa - munita addirittura d'un potere di veto - l'Urss dei gulag. La verità, ben nota ma non sempre sottolineata, è che l'Islam - religioso e politico insieme - contraddice i principi di libertà. Scrivo questo - che a prima vista ha poco a che vedere con il femminicidio italiano - solo per dire che i modi d'affermare, in sedi internazionali, il diritto delle donne alla parità non mancano. Non ho nulla, anzi, contro la condanna solenne della violenza alle donne. Temo soltanto che questo argomento sia soggetto a suggestioni emotive, venga monopolizzato dalle anime belle per fini di parte, e poi cada nel silenzio. Come la mucca pazza o l'antrace.