la stanza di Mario CerviIl tifo violento e la grande tradizione calcistica della Pistoiese

Carissimo dottor Cervi,la leggo, allora insieme ad Indro Montanelli, dal primo giorno in cui uscì Il Giornale. E le confermo che non ho mai cessato di acquistarlo.Per la prima volta avverto ora il bisogno di importunarla per un articolo apparso sul «nostro» quotidiano. Vado al dunque. Nino Materi è l'autore del pezzo «Il prof che alle partite si trasforma in hooligan» (Cronaca a pag. 15 del 16/01/2014). Materi racconta i fatti di un insegnante di scuola media che si è fatto affibbiare un Daspo dalla Questura di Pistoia per aver provocato gli spettatori ospiti durante gare di basket e calcio. Fin qui niente da dire. Situazioni identiche si verificano ogni domenica. Non ho da ribattere nulla. Ma il finale dell'articolo viene chiuso da un riferimento di critica a una società di calcio, la Pistoiese, perché in seria A nel 1980 tesserò un brasiliano: Luis Silvio a parere di Materi - di «scarso valore». L'autore dell'articolo sottolinea quindi che il Prof, se lo avesse visto giocare (e lo ha visto perché il prof ha 55 anni), gli avrebbe fatto «altro che il gesto del taglio della gola». Taglio che, quindi, Materi avrebbe fatto a Silvio Luis solo perché non bravo. Bell'esempio! Lo ringraziamo e ricordiamo che in quella Pistoiese giocavano Frustalupi, Rognoni, Lippi, Vieri, Saltutti, Guidoli, Allegri, Ventura, Mazzarri, ne devo aggiungere altri? La informo che sono tuttora in possesso della tessera di giornalista pubblicista a 75 anni.
Pistoia

Caro Giovannini, cedo volentieri la penna - o meglio il computer - al collega Nino Materi, autore dell'articolo chiamato in causa.

Gentile signor. Giovannini,
non era certo mia intenzione offendere la gloriosa Pistoiese, squadra che ho sempre ammirato, non fosse altro che per l'incondizionata stima che da ex giovane portiere (ma ancora oggi me la cavo alla grande) nutrivo nei confronti del vostro mitico «estremo difensore» Maurizio Moscatelli, la «mosca volante»:che, ahimè, ma soprattutto ahilui, smise prematuramente di volare a causa di un dannato infortunio. Il mio impertinente riferimento al «fuoriclasse» Luis Silvio non nasce quindi da un moto di disprezzo verso la sempre pugnace Pistoiese, ma dall'ingiusta vulgata che identifica (a torto, per carità) nel brasiliano Luis Silvio il proto-bidone di tutti i bidoni stranieri sbarcati nel nostro campionato di calcio. Lei cita, a ragione, tra i vari «campioni» che hanno indossato la casacca arancione della sua squadra del cuore, un altro «numero uno» da leggenda: vale a dire quel Lido Vieri che, proprio nella Pistoiese, chiuse una memorabile carriera. Non dimenticherò mai l'episodio in cui Vieri scese regolarmente in campo nonostante un mignolo fratturato; come se nulla fosse, difese la porta pistoiese volando da un palo, e a fine partita risultò il migliore in campo. Forza Pistoiese dunque, confidiamo tutti in un suo rapido ritorno in A. Nell'eventualità mi propongo come portiere. Alla prima papera, tagliatemi pure la gola.