la stanza di Mario CerviLa ricetta di Grillo è vecchia e non ha mai funzionato

Beppe Grillo populista. Stenterei a ragionare per pregiudizi o per frasi fatte. Grillo nell'arco di tempo della sua discesa in campo in politica è cresciuto molto partendo da una base di comico. E non è poco in quanto ci sa fare con le parole, è carismatico ed un trascinatore, un affabulatore. È simpatico, entra nella «pancia» della gente e dice delle verità. Non solo, nell'ascoltare le esigenze dei cittadini è un pratico e propone soluzioni alternative a quelle esistenti su cui mi trova d'accordo. Pensiamo alla sua proposta di uscire dall'euro, che un tempo avrebbe fatto rabbrividire ma che ora si sta sviluppando come il male minore. Pensiamo al fatto che è l'unico politico attuale che ha avuto il coraggio di urlare in pubblico all'impeachment verso Napolitano, lui il vero traditore della patria e non il difensore.
Genova

Cara amica, non condivido per niente il suo inno a Beppe Grillo. Che è, come lei ragionevolmente scrive, un grande affabulatore e un trascinatore di folle, ma a mio avviso - insieme al suo guru Casaleggio - propone soluzioni dei problemi da tanti damagoghi caldeggiate prima di lui e sempre risoltesi in catastrofi. Aggiungo, da vecchio bastian contrario, due osservazioni. Il crescente rifiuto dell'Unione Europea da parte di chi già c'è può essere validamente motivato in mille modi. Ma le folle ucraine manifestano in piazza perché il loro Paese sia associato alla smidollata Ue e non alla possente Russia di Putin. E alcuni Stati sono in coda per essere ammessi all'Ue. Saranno tutti matti ma non possiamo ignorarli. Quanto a Napolitano, come mai - se come presidente è stato così deplorevole o spregevole, qualifica questa che si addice ai traditori - la grande maggioranza delle forze politiche, e secondo me anche la grande maggioranza degli italiani, l'hanno supplicato, scaduto il suo mandato, perché restasse al Quirinale?