la stanza di Mario CerviL'Italia è un Paese ricco ma impoverito. E ama autoflagellarsi

Brutte cose accadono a Lampedusa, ci dicono, ed effettivamente la pulizia dei migranti non pare all'insegna della salvaguardia della dignità personale. Anche l'Alto commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite muove all'Italia aspre critiche per bocca del suo rappresentante Laurens Jolles. Al quale però sfuggono alcuni piccoli ma non insignificanti particolari. Siamo un Paese sull'orlo della rovina che non ha risorse per i propri figli; un Paese in cui l'assistenza agli anziani in ristrettezze economiche in certe case di riposo è molto al di sotto degli standard minimi, tant'è che, spesso, tali strutture vengono chiuse; un Paese in cui moltissime famiglie si trovano ad affrontare tragedie quali la disoccupazione, la miseria, la paura per il futuro; un Paese in cui un numero sterminato di pensionati, dopo una vita di duro lavoro, è bloccato in casa dalla paura di un mondo troppo pericoloso, dalla povertà e dall'indifferenza. Come si può pensare che un Paese che non tiene in alcun conto la dignità del proprio popolo si preoccupi di quella altrui?
Torino

Caro Incorvaia, cercherò di mettere in ordine alcuni concetti che a me sembrano ragionevoli. Le immagini di Lampedusa erano vergognose. Il tono virtuoso e ipocrita con cui certi funzionari internazionali bacchettano l'Italia è insopportabile. Do ragione a lei, dunque, quando reagisce alla predica del signor Jolles. Ma non condivido lo strumento polemico da lei usato per confutare i moniti altezzosi delle Nazioni Unite. Lei descrive l'Italia come se fosse una nazione del terzo o quarto mondo, come se le plebi affamate tumultuassero nelle strade, come se mancassero strutture previdenziali, come se fossimo al livello di certe aree africane e asiatiche. Questo ritratto dell'Italia aderisce, a mio avviso, a slanci d'autoflagellazione in cui ci distinguiamo. Ho scritto più volte e ripeto che quello italiano è il triste e a volte tragico impoverimento d'un Paese ricco, appartenente all'élite economica mondiale. Il nostro sistema previdenziale è di gran lunga migliore di quello statunitense. Subiamo le conseguenze d'un declino doloroso, ma vedo in giro tanti giovani - quasi tutti - con un costoso cellulare d'ultimo modello. Siamo in difficoltà gravi, ma i migranti vedono tuttora nell'Italia una terra promessa da raggiungere a ogni costo.