la stanza di Mario CerviMa la magistratura con il fez era peggio di quella attuale

Legislatori, non ci siamo proprio con i nipotini di Rocco. Sorvoliamo, per carità di patria resistenziale, sul «fascista» Rocco e sul suo collega super classista molto colpevole e velocemente punito Gentile, ma addirittura rimpiangere le leggi partorite da mamma Dc è qualcosa che non avrei mai pensato. Erano più «terzi» e parlanti con le sentenze i giudici col fez.
e-mail

Caro Roveda, ho pessima opinione della magistratura italiana, del suo humus culturale, dei suoi sbandamenti faziosi. Ma il ritenerla peggiore della magistratura, come scrive lei, col fez mi sembra un'eresia insostenibile. Badi bene. Io so che durante il ventennio fascista un corpo di giudici conservatori ma profondamente onesti salvaguardò ciò che della loro indipendenza poteva essere salvaguardato. Infatti il regime creò una magistratura diversa da quella ordinaria, il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, incaricato di punire non soltanto la ribellione, ma anche il dissenso. In confronto ai tribunali staliniani il Tribunale speciale del fascismo può essere ritenuto indulgente. Ma infliggeva anni di reclusione e il confino per colpe che in una qualsiasi democrazia non sono ritenute tali. Quanto alle pessime leggi partorite da mamma Dc, sono meno severo di lei. I governi dello scudo crociato (e alleati) avallarono decisioni catastrofiche, diedero libero corso alla corruzione, dilapidarono denaro pubblico accumulando un debito immane. Ma assicurarono al nostro Paese le grandi libertà (di votare, di parlare, di criticare, di viaggiare). Con la Dc l'Italia contadina è diventata una grande potenza industriale. Non è poco.