Stanziati 10 miliardi di dollari ma ne servono molti di più

Il senato statunitense ha approvato la richiesta del presidente Bush di 10 miliardi e mezzo di dollari per aiuti di emergenza alle vittime dell’uragano Katrina, mentre altri miliardi di dollari di aiuti dovrebbero essere approvati dal Congresso nelle prossime settimane. «Sono solo l’inizio. Per ricostruire serviranno molti più soldi e siamo pronti a trovarli», ha spiegato poco dopo il presidente. Bush ha poi concluso con un poderoso elenco di ringraziamenti, a cominciare dal Congresso, per essere intervenuto prontamente: quindi alla nazione americana per gli aiuti mandati, alle istituzioni religiose per il loro impegno a sostenere i rifugiati, al governatore (repubblicano) del Mississippi fino al contestatissimo direttore della Fema. «Michael Brown sta facendo un lavoro eccezionale», ha detto Bush e alle sue parole è scattato l’applauso dei militari presenti. «So che ci sono cose che non funzionano e altre che vanno bene - ha concluso Bush - queste ultime le raddoppieremo, le altre invece le cambieremo perché funzionino». Bush ha quindi conferamto che suo padre insieme con l’altro ex presidente Bill Clinton guiderà una campagna di raccolta di fondi per le aree disastrate. L’amminisratore delegato di Wal-Mart (l’azienda di supermarket più grande del mondo), Lee Scott, ha annunciato che l’azienda parteciperà con 15 milioni di dollari al programma di aiuti. Il colosso delle vendite al dettaglio, martedì scorso, devolvendo 2 milioni di dollari alla Croce rossa, aveva dato inizio insieme a molti altri colossi dellla Corporate America a una gara di solidarietà.