Stanziati 13 milioni di euro per la sicurezza del metrò

Pronta una task force per i controlli notturni, mentre verranno potenziati i sistemi di videosorveglianza e di illuminazione

Emanuela Ronzitti

da Roma

Pronto un pacchetto sicurezza anche per la metropolitana della capitale. E in arrivo, anche un finanziamento di circa tredici milioni di euro per la messa in sicurezza delle linee A e B del metrò romano. La notizia di un piano ad hoc anti terrorismo, per una città come Roma perennemente nel mirino di Al Qaida, arriva dopo il vertice di ieri in Campidoglio tra il sindaco di Roma Walter Veltroni e i responsabili delle aziende - tra cui quelli della società Met.Ro - il prefetto Achille Serra e il neo assessore alla Salute della regione Lazio Augusto Battaglia.
La notizia ufficiale della messa appunto del piano si sostanzia all’indomani di una serie infinita di riunioni tecniche che si sono susseguite proprio in questi giorni tra i rappresentanti istituzionali, spinti dall’emergenza terrorismo a vagliare il più velocemente possibile una serie di soluzioni e a decidere per una pacchetto che garantisca l’incolumità del cittadino. Da agosto verrà implementato il numero del personale di vigilanza all’interno delle stazioni, si calcola un 25% in più rispetto all’attuale organico. A questo, si aggiunge un potenziamento dell’illuminazioni da parte di Acea (la società che eroga energia elettrica nella capitale), ma soprattutto la trasformazione delle telecamere interne da anologiche a digitali, e da bianco e nero a colori, per ottenere una migliore qualità delle immagini che saranno riprodotte e visionate oltre che nella centrale di Termini, anche nei box della vigilanza. Ma oltre ai vigilantes, a guardia dei passeggeri della metropolitana ci saranno anche 750 occhi elettronici. Con tutta probabilità i romani si renderanno conto del clima di alta tensione solo nel momento in cui nel sottoterra della città scatterà una prova di evacuazione. Questa volta però nessun avvertimento da parte delle autorità che fanno mistero del giorno di prova anti terrorismo, che coinvolgerà chiunque transiterà all’interno della metropolitana proprio in quei minuti. Per rafforzare ulteriormente le misure preventive si è pensato anche della messa in sicurezza dei cancelli delle stazioni. Si è parlato di creare un solo cancello che sarà possibile aprire dall’esterno, dotandolo di videocitofono e lettore di tessera magnetica.
Mentre gli altri cancelli saranno apribili solo dall’interno. Insomma una metropolitana blindata. Una task force sarà inoltre impegnata nei controlli dei flussi notturni del personale che ha accesso alle stazioni. Nessuno escluso: negozianti, donne delle pulizie, ma anche gli stessi vigilantes. Controlli a tappeto ovunque, con un occhio in più per i bagagli lasciati incustoditi. Nulla verrà lasciato al caso. Neppure la comunicazione, e qui saranno responsabili le compagnie telefoniche che dovranno garantire un sistema per evitare, in caso di attacco, le interruzioni delle linee stesse all’interno dei tunnel. Una necessità, soprattutto per il personale impegnato nelle stazioni che potrà comunque comunicare in caso di crisi.