Stasera andate sul Classico E troverete la giusta civiltà

Elena Gaiardoni

«Timeo Danai et dona ferentes». Temo i Danai anche quando portano i doni. «Graecia capta ferum victorem cepit». La Grecia conquistata, conquistò il feroce vincitore. In quante occasioni ci ripetiamo le frasi di Virgilio e di Orazio? La seconda poi, visto questo momento di immigrazione. «Il greco e il latino non sono lingue morte, ma un sistema di pensiero che informa la nostra civiltà» specifica Amanda Ferrario, preside del liceo classico «Tito Livio», per introdurre la «maratona» della notte bianca che dalle 18 alle 24 di stasera interessa ben 367 istituti italiani e 7 a Milano.

La manifestazione inizierà in tutta Italia con i versi dell'«Antigone» di Sofocle e terminerà con il «Lamento di Dafne» del poeta Simonide. Ogni liceo attuerà un suo programma con ospiti, quali il filosofo Salvatore Veca o il docente-scrittore Giuseppe Lupo, che interverranno al Fermi. «I ragazzi hanno preparato programmi eccellenti per interessare il territorio in questa sera di scuola aperta» dichiara Michele Monopoli, preside al Beccaria. Basta dare un'occhiata alla locandina al Setti Carraro Dalla Chiesa che propone «Processi in aula», «L'Angolo delle Sibille», «Il greco dei Vangeli», e rendersi conto come i titoli di duemila anni fa siano vita corrente oggi.

«Il liceo classico esiste solo in Italia e ne siamo orgogliosi, visto il protocollo nazionale di rete che abbiamo firmato da poco» ribadisce Amanda Ferrario. Fa presente invece la professoressa Anna Bianchi del Beccaria «che le iniziative sono anche gesti fattivi, come quello che faremo col Fai». Sono stati raccolti 1500 euro da donare per il restauro dell'oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua, in provincia di Arquata del Tronto, zona del terremoto. La notte bianca del liceo classico è un nuovo giorno per il Paese.