Stasera «Apollo 11» porta i genovesi diritti sulla Luna

Sulla Luna con Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, ma anche con il canto universale di Giacomo Leopardi, Tagore, Eugenio Montale, Yang-Ti, con fulminanti ballate di Edoardo Sanguineti, preziosi Haiku o indimenticabili filastrocche di Gianni Rodari, tra le suggestive note per archi e bandoneon della Compagnia dell’Alambiq e l’affascinante rappresentazione tra musica e parole della Terza Prattica. A quarant’anni dall’epica impresa dell’equipaggio dell’Apollo 11 e a quattrocento dall’invenzione di Galileo che nel 1609 creò il primo cannocchiale capace di scrutare i corpi celesti, perfezionando e sviluppando lo strumento ottico dell’olandese Hans Lippershey, l’assessorato alla Cultura della Provincia di Genova dedica a queste tappe chiave della storia dell’umanità, della conoscenza e della ricerca scientifica due eventi tra musica e poesia, con immagini dello spazio, al cinema-teatro Ritz di piazza Leopardi stasera e il 26 novembre (entrambi alle 21) «per evocare nell’Anno internazionale dell’Astronomia – dice l’assessore Giorgio Devoto - tutto il fascino, le suggestioni e i sentimenti che la Luna e i corpi celesti suscitano da sempre nell’uomo. E lo faremo con le voci più alte della poesia, ma anche delle tradizioni popolari sul pallido e misterioso astro che l’uomo ha osservato, vagheggiato, cantato e invocato per secoli, prima di potervi arrivare il 20 luglio 1969 con l’ormai mitico modulo Eagle dell’Apollo 11. E del comandante Neil Armstrong e di Buzz Collins discesi dai nove gradini della navicella sul suolo lunare rivedremo, con immagini molto suggestive, anche i primi passi sul suolo lunare». Il primo appuntamento è «Alto silenzio fa la bianca luna» stasera alle 21, spettacolo di musica e poesia su immagini dello spazio, con letture (di Margherita Romeo e Paolo Pilosio) da Yang-Ti, Haiku, Gianni Rodari, Nizar Qabbani, Eugenio Montale, Frédéric Pacére Titinga, Edoardo Sanguineti, Giacomo Leopardi, Rabindranath Tagore, Ibn Al-Khatàb e Michele Sovente e il canto e la musica della Compagnia dell’Alambiq, con il contralto Elisabetta Valerio, Sirio Restani al bandoneon e organetto diatonico, Luca Salin e Cristiano Puccini ai violini, Ilaria Bruzzone alla viola e Chaiara Alberti al violoncello.
Il 26 novembre, invece, la serata sarà dedicata a «Sidereus Nuncius – Galileo e la Luna», ritratto in parole e musica di Galileo Galilei nello spettacolo dell’Associazione culturale «La Terza Prattica» con voce di Deda Cristina Colonna e arpa doppia di Mara Galassi. L’ingresso ad entrambi gli spettacoli è libero fino ad esaurimento dei posti.