Stasera la Guzzanti torna in Rai, da Santoro travestita da premier

Dopo cinque anni di assenza torna in tv. Altro che regime: ad <em>AnnoZero</em> imiterà Berlusconi nella puntata dedicata alla scuola. Più altri due pezzi classici del repertorio: già registrati gli interventi

Roma - Tutto è pronto. I pezzi sono già stati registrati per andare in onda questa sera ad AnnoZero. Di ostacoli politici, almeno per il momento, manco a parlarne. Anzi, il fatto che a Palazzo Chigi ci sia il suo bersaglio politico preferito non può che avere favorito il ritorno di Sabina Guzzanti nella televisione di Stato. Quando ne era uscita, nel 2003, c’era ancora il tubo catodico. Questa sera, in piena era degli schermi piatti, l’attrice si esibirà in tre pezzi facili del vecchio repertorio: l’imitazione di Berlusconi. Facilissimi se si tiene conto del contenitore: la puntata della trasmissione firmata da Michele Santoro, dedicata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
Benzina, verrebbe da pensare, gettata sui fuocherelli della rivolta appiccati nei cortei studenteschi, visto che da una parte la voglia di menare le mani è tanta e dall’altra la capacità di provocare non manca. Perché di dubbi su come la pensi la Guzzanti sulla Finanziaria e sulla legge Gelmini non ce ne sono. Quelli residui li ha tolti lei annunciando che il 6 novembre sarà a Firenze «per fare una lezione in piazza per sostenere gli studenti. Se, calendario del tour alla mano, volete organizzare altri incontri con scuole e università sono disponibile», si è premurata di informare. Chi si aspettava sorprese, magari critiche agli studenti che difendono i baroni come quelle di Umberto Eco, rimarrà deluso.

La Guzzanti sa sempre da che parte stare e quella di oggi è un’occasione unica. Perché è difficile mobilitare folle di studenti sui precedenti cavalli di battaglia. La legge Gasparri non ha mai provocato moti di piazza. E anche i temi degli spettacoli tenuti nell’interregno televisivo, non erano di facile comprensione. Un po’ indiretti. L’imitazione di Oriana Fallaci a teatro non ha portato al suo fianco folle di islamici. Gli exploit dai palchi di Italia dei valori contro il Papa le hanno procurato la presa di distanza persino di Antonio Di Pietro. E rischiano persino di ritorcersi contro di lei.

L’attrice ieri dal suo blog ha ammesso che sta soggiornando in un albergo di proprietà della Chiesa, provocando qualche malumore tra i fan. Piccoli guai, soprattutto se paragonati a quelli che le ha provocato una battutaccia contro il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna: una querela da un milione di euro. Con la scuola potrà invece contare su nuove generazioni. Abbracciando la causa degli studenti ha le stesse possibilità di fare breccia di uno sciopero studentesco in un sabato di primavera. Moltissime. Nella speranza che non condividano le idee di chi ha accolto nel suo blog la notizia del ritorno in tv così: «Non cambierà un c... se non con la lotta armata questi sono mafiosi non si può combattere una guerra... Tu facci ridere, serve per il morale della truppa, purtroppo ancora disarmata, ma per poco».