Stasi «gioca» sull’ora del delitto

L’accusa ha dato più volte una versione diversa sull’ora della morte di Chiara Poggi, per far combaciare questo elemento con la colpevolezza di Alberto Stasi (nella foto). Lo ha sostenuto Angelo Giarda durante la discussione difensiva al processo d’Appello in cui è imputato il fidanzato della vittima Alberto Stasi. Il delitto avvenne il 13 agosto 2007 a Garlasco.
I legali fanno notare che nelle motivazioni dell’appello presentati dal pm di Vigevano Rosa Muscio la morte di Chiara viene collocata tra le 9.12 e le 9.36 oppure dopo le 12.46. Secondo il sostituto procuratore, Laura Barbaini, che nella scorsa udienza ha chiesto 30 anni di carcere per Alberto, l’ora della morte è da collocarsi tra le 9.12 e le 9.36. Una ricostruzione dei tempi dell’aggressione fornita dall’accusa «incompatibile» con le perizie, sostiene la difesa.