Statale, la festa continua con l’okkupazione

Cento studenti bloccano gli uffici e fanno un corteo nei chiostri

La chiamano «Gelminator, la distruttrice della formazione libera» il ministro per l’istruzione Mariastella Gelmini, e contro di lei protestano dai chiostri di via Festa del Perdono. Sono un centinaio di studenti dell’università Statale che ieri hanno occupato l’ateneo: la protesta, improvvisata alla vigilia, della riunione del senato accademico, prevista per oggi, mira a chiedere la cancellazione della legge 133 che prevede tagli di risorse all’università.
A parte i giochi di parole, gli studenti non hanno nessuna intenzione di scherzare e chiedono, qualora la legge non venisse cancellata, le dimissione del rettore e del senato accademico, l’annullamento di tutte le cerimonie di inaugurazione dell’anno accademico previste per novembre. La novità sta nella formula: cortei itineranti, armati di megafoni e striscioni, nei corridoi dell’università, in preparazione della manifestazione di venerdì contro la riforma della scuola.