Statali, accordo sul contratto Il governo cede ai sindacati: aumento medio di 101 euro

Siglato
l'accordo tra governo e sindacati sul rinnovo del contratto per il pubblico impiego. Ma lo sciopero generale del 16 aprile non è stato ancora revocato. <strong><a href="/a.pic1?ID=169212">Flop di Palazzo Chigi: Finanziaria attuata solo al 10%</a></strong>

Roma - È stato siglato l'accordo tra governo e sindacati sul rinnovo del contratto per il pubblico impiego. Lo ha confermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. «Un accordo importante per la modernizzazione», ha spiegato Letta nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. L'aumento medio per il contratto per i ministeriali è di 101 euro.

L'intesa di oggi, però, ancora non cancella lo sciopero in programma il 16 aprile, come ha spiegato il segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi: "Lo sciopero del 16 aprile rimane fino alla direttiva madre dell'Aran. L'accordo prevede la direttiva entro sette giorni, ma una volta da palazzo Chigi a via del Corso ci volle un mese e mezzo per averla. Se arriva la direttiva, lo sciopero è scongiurato". Il ministero per la Funzione pubblica ha annunciato che il provvedimento "madre" sarà emanato mercoledì 11 aprile e quelli settoriali seguiranno entro 15 giorni, compresa la direttiva per la scuola. Con l'accordo, ha sottolineato il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, "per la prima volta abbiamo disegnato un perimetro omnicomprensivo delle pubbliche amministrazioni. Enti locali, comuni, regioni, province, scuola: ci sono tutti i settori che poi avranno spazi per la loro concertazione, però in un ambito di risorse definite".

Il ministro non ha fornito cifre: "nel testo firmato", ha spiegato, "il governo si assume l'impegno a stanziare le risorse non presenti nella Finanziaria per terminare la contrattazione con il riconoscimento degli incrementi retributivi dal primo gennaio 2007". In ogni caso, "grazie alla Finanziaria e al suo effetto sui conti abbiamo infatti potuto firmare il rinnovo senza mettere in pericolo il risanamento dei conti". A dare il quadro economico dell'intesa è stato Paolo Pirani (Uil) che ha spiegato come l'aumento medio per i ministeriali sarà di 101 euro mensili. L'accordo prevede per il settore statale 1.386 milioni di euro, mentre per i non contrattualizzati del settore statale ci sono 658 milioni di euro. Per il settore pubblico non statale lo stanziamento è di 1.667 milioni di euro di cui 851 milioni per il servizio sanitario nazionale. Il totale è di 3.711 milioni per il 2008. Soddisfatto anche il ministro per la Funzione pubblica e l'innovazione Luigi Nicolais, secondo il quale è stato "raggiunto l'obiettivo della modernizzazione della pubblica amministrazione che significa la modernizzazione del Paese".

Confermato sciopero della scuola Resta per il momento confermato lo sciopero della scuola in programma il 16 aprile. Lo annuncia il segretario Cgil Scuola, Enrico Panini: "Pur dando un giudizio positivo alla riunione di oggi riteniamo che perché si volti pagina davvero occorrono alcuni atti concreti che ci attendiamo nella prossima settimana per revocare lo sciopero". Panini ha anche osservato come l'annuncio dell'assunzione in ruolo già dal primo settembre di 10mila precari sia "un fatto significativo" perché "mai era stato comunicato con tanto anticipo la disponibilità del governo verso la più forte immissione in ruolo del comparto della scuola".