Gli statali bocciano il piano di Nicolais

Cgil, Cisl e Uil dicono no alla bozza di riforma della pubblica amministrazione che prevede tre prepensionamenti a fronte di un'assunzione: "Non si può dire prima come e chi deve andare via"

Roma - Parere negativo dei sindacati al piano di tre pre-pensionamenti per ogni nuovo assunto nell’amministrazione pubblica del ministro Luigi Nicolais. "I temi della flessibilità, formazione, mobilità ed eventualmente anche eccesso di personale nella pubblica amministrazione sono presenti nel memorandum firmato con il governo, ma non si può partire dalla fine. Noi siamo contrari ad una discussione a livello nazionale. Abbiamo firmato un memorandum che prevede che si discuta a livello di singole amministrazioni", ha spiegato il segretario confederale della Cisl Gianni Baratta al termine dell’incontro di stamani fra i sindacati e il ministro in vista della Finanziaria.

"L’obbiettivo deve essere l’efficienza della pubblica amministrazione, non il risparmio di gestione. Dunque non si può dire prima come e poi chi deve andare via", ha aggiunto il sindacalista. La proposta, che dovrebbe rientrare tra le misure di razionalizzazione della spesa nella prossima Finanziaria, prevede incentivi al pre-pensionamento per chi ha più di 60 anni per un paio di annualità. Baratta ha detto che Cgil, Cisl e Uil sono compatti nel respingere la proposta del ministro e che Nicolais si è detto disponibile ad aprire dei tavoli tecnici in merito.