Statali, giuramento obbligatorio per i neoassunti

Approvato dal Cdm il ddl che riforma la pubblica amministrazione. Tutti i dipendenti pubblici al momento dell'assunzione dovranno recitare un giuramento. E chi non dovesse farlo rischia il licenziamento. Brunetta: "Così garantiamo minor peso della
burocrazia e più dignità"

Roma - Tutti i dipendenti pubblici al momento dell'assunzione dovranno recitare un giuramento, una sorta di "formula di fedeltà" alla pubblica amministrazione. A introdurlo è il disegno di legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri e presentato dal ministro Renato Brunetta: "Quella di oggi è una buona giornata per rendere più vicina al cittadino la pubblica amministrazione ed eliminarne rigidità e lentezze burocratiche".

Il giuramento dei neodipendenti Il ddl taglia burocrazia è un "collegato alla finanziaria" ed è composto da tre titoli e 35 articoli. Nel provvedimento sono contenute anche norme concordate con i ministri della Giustizia, degli Esteri, della Gioventù e della Semplificazione. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha illustrato il provvedimento che comprende anche la delega al governo per l’emanazione della Carta dei doveri della pubblica amministrazione. Tra le novità il provvedimento introduce il giuramento per i dipendenti della pubblica amministrazione e sanzioni per mancata comunicazione delle assenze per malattia da parte della pubblica amministrazione al Dipartimento della funzione pubblica. Le norme, ha detto il ministro, garantiscono maggiore "semplificazione, ammodermanento" oltre che "minor peso" della burocrazia e "più dignità, basti pensare al giuramento".