Statali, i sindacati minacciano: sciopero generale

La minaccia della triplice dopo l'incontro con l'Aran che non è servito a sbloccare la partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Cgil, Cisl e Uil chiedono "un incontro al governo", ma intanto giovedì si decide sulla mobilitazione collettiva

Roma - Tentativo di mediazione fallito. Si va verso lo sicopero generale. I sindacati valutano negativamente la riunione che si è svolta oggi con l’Aran e annunciato che in settimana (giovedì per l'esatezza) valuteranno le "ulteriori iniziative di lotta da assumere a sostegno della vertenza" per il rinnovo contrattuale. Cgil, Cisl e Uil di categoria chiedono anche un incontro urgente al governo. La battaglia - spiegano i sindacati - sarà "dura e lunga e potrebbe concretizzarsi in più iniziative di protesta, non escludendo lo sciopero generale della categoria". In un comunicato unitario i segretari generali di Fp-Cgil, Carlo Podda, Fps-Cisl, Rino Tarelli, e Uil-Pa Salvatore Bosco affermano che la riunione "non ha affrontato i nodi preliminari della vertenza sul lavoro pubblico messa in atto dalle organizzazioni sindacali nel mese di giugno".

Altre iniziative Fp, Fps e Uil-Pa ribadiscono, quindi, "la propria disponibilità a partecipare a tutte le riunioni che verranno nel frattempo convocate" ma ritengono necessario "confermare la mobilitazione in atto allo scopo di ottenere dal governo il tavolo negoziale generale. Tale livello, come già avvenuto nei precedenti cicli contrattuali, indipendentemente dai diversi governi che si sono alternati alla guida del Paese, pare quello in grado di risolvere i diversi aspetti di una vertenza contrattuale che si presenta di straordinaria complessità. Nel corso di questa settimana, le segreterie nazionali valuteranno le ulteriori iniziative di lotta da assumere".